1. Accoglienza
2. Preghiera iniziale
3. Tema del mese:
I Santi Sposi Giuseppe e Maria, genitori sempre attenti
“Cari fratelli e sorelle, chiediamo a San Giuseppe e alla Vergine Maria di insegnarci ad essere fedeli ai nostri impegni di ogni giorno, a vivere la nostra fede nelle azioni quotidiane e a dare più spazio al Signore nella nostra vita, a fermarci per contemplare il suo volto”.
(Papa Francesco. Udienza Generale. Piazza San Pietro. 1 maggio 2013)
Papa Francesco, nell’istituire l’Anno della Famiglia, ha espresso il desiderio che ogni famiglia possa “sentire nella propria casa la presenza viva della Santa Famiglia di Nazareth”: Vediamo:
“Venerdì prossimo, 19 marzo (2021), Solennità di San Giuseppe, si aprirà l’Anno della Famiglia “Amoris laetitia” (la gioia dell’amore): un anno speciale per crescere nell’amore familiare. Vi invito a un rinnovato e creativo impulso pastorale per porre la famiglia al centro dell’attenzione della Chiesa e della società.
“Prego perché ogni famiglia possa sentire nella propria casa la presenza viva della Santa Famiglia di Nazareth, perché possa riempire le nostre piccole comunità domestiche di amore sincero e generoso, fonte di gioia anche nelle prove e nelle difficoltà”.
È molto significativa la testimonianza e la fiducia del Papa che la “presenza viva” della Santa Famiglia di Nazareth nelle famiglie è capace di portare frutti così speciali: un amore sincero e generoso che diventa fonte di gioia anche nei momenti difficili. Più volte nel nostro impegno pastorale per le famiglie, speriamo e preghiamo per questo: che le famiglie, ogni persona, e specialmente coloro che stanno attraversando momenti o situazioni difficili, possano resistere e superare queste difficoltà. Ora abbiamo la conferma dell’autorità papale che la presenza della Santa Famiglia di Nazareth tra le famiglie è molto importante per questo superamento.
Papa Francesco, nell’Udienza Generale del 01/05/2013, tenuta in Piazza San Pietro, ci ha invitato a chiedere a San Giuseppe e alla Vergine Maria quattro virtù molto importanti, presenti nel focolare di Nazareth: fedeltà, fede, comunione e contemplazione. Ascoltiamo Papa Francesco:
“Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
“Oggi, primo maggio, celebriamo san Giuseppe lavoratore e iniziamo il mese tradizionalmente dedicato alla Madonna. In questo nostro incontro, vorrei soffermarmi allora su queste due figure così importanti nella vita di Gesù, della Chiesa e nella nostra vita, con due brevi pensieri: il primo sul lavoro, il secondo sulla contemplazione di Gesù.
“Accenno al secondo pensiero: nel silenzio dell’agire quotidiano, san Giuseppe, insieme a Maria, hanno un solo centro comune di attenzione: Gesù. Essi accompagnano e custodiscono, con impegno e tenerezza, la crescita del Figlio di Dio fatto uomo per noi, riflettendo su tutto ciò che accadeva.
“Nei Vangeli, san Luca sottolinea due volte l’atteggiamento di Maria, che è anche quello di san Giuseppe: «Custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» (2,19.51). Per ascoltare il Signore, bisogna imparare a contemplarlo, a percepire la sua presenza costante nella nostra vita; bisogna fermarsi a dialogare con Lui, dargli spazio con la preghiera. Ognuno di noi, anche voi ragazzi, ragazze e giovani, così numerosi questa mattina, dovrebbe chiedersi: quale spazio do al Signore? Mi fermo a dialogare con Lui? Fin da quando eravamo piccoli, i nostri genitori ci hanno abituati ad iniziare e a terminare la giornata con una preghiera, per educarci a sentire che l’amicizia e l’amore di Dio ci accompagnano. Ricordiamoci di più del Signore nelle nostre giornate!
“E in questo mese di maggio, vorrei richiamare all’importanza e alla bellezza della preghiera del santo Rosario. Recitando l’Ave Maria, noi siamo condotti a contemplare i misteri di Gesù, a riflettere cioè sui momenti centrali della sua vita, perché, come per Maria e per san Giuseppe, Egli sia il centro dei nostri pensieri, delle nostre attenzioni e delle nostre azioni.
“Sarebbe bello se, soprattutto in questo mese di maggio, si recitasse assieme in famiglia, con gli amici, in Parrocchia, il santo Rosario o qualche preghiera a Gesù e alla Vergine Maria! La preghiera fatta assieme è un momento prezioso per rendere ancora più salda la vita familiare, l’amicizia! Impariamo a pregare di più in famiglia e come famiglia!
“Cari fratelli e sorelle, chiediamo a san Giuseppe e alla Vergine Maria che ci insegnino ad essere fedeli ai nostri impegni quotidiani, a vivere la nostra fede nelle azioni di ogni giorno e a dare più spazio al Signore nella nostra vita, a fermarci per contemplare il suo volto. Grazie.”
(Papa Francesco. Udienza Generale. Piazza San Pietro. 1 maggio 2013)
Bellissime esortazioni di Papa Francesco! E affinché possiamo sfruttare appieno le sue linee-guida, rifletteremo nelle prossime edizioni di “Semi di Spiritualità Giuseppina” su come possiamo sostenere le famiglie in questo processo di camminare alla presenza del Signore, sempre contando sulla “presenza viva” della Santa Famiglia di Nazareth in questo nostro cammino.
E cominciamo con l’esortare alle famiglie, e agli agenti pastorali che le sostengono, a credere che i Santi Sposi Giuseppe e Maria sono sempre attenti a tutti gli avvenimenti e alle situazioni che le famiglie attraversano, e siano disposti e a intervenire com gioia, a camminare insieme con le famiglie. San Giuseppe Marello, Vescovo e Fondatore, ci guida a renderci conto che la presenza e l’amorevole attenzione di Maria alle nozze di Cana (Gv 2,1-12) è segno di ciò che intende fare con tutte le famiglie. Vediamo:
“Ammiriamo la diligenza di Maria alle Nozze di Cana: lei è molto attenta a far sì che tutto si svolga senza intoppi, che tutti siano ben serviti e ben assistiti, e che a nessuno manchi nulla. Questa attenzione amorosa di Maria è un’immagine della sua cura spirituale con la quale veglia sulle nostre anime per scoprire i nostri bisogni e le nostre mancanze e provvedere nel tempo opportuno”.
(San Giuseppe Marello)
4. Riflessione e condivisione
Condividi sulle parole di San Giuseppe Marello: “Ammiriamo la diligenza di Maria alle Nozze di Cana: lei è molto attenta a far sì che tutto si svolga senza intoppi, che tutti siano ben serviti e ben assistiti, e che a nessuno manchi nulla. Questa attenzione amorosa di Maria è un’immagine della sua cura spirituale con la quale veglia sulle nostre anime per scoprire i nostri bisogni e le nostre mancanze e provvedere nel tempo opportuno”.
5. Impegno del mese
Celebriamo con nobiltà e fiducia la Festa dei Santi Sposi Giuseppe e Maria, il 23 gennaio, o in una data più conveniente, dáccordo com la scelta della comunità.
6. Preghiera finale.
