San Giuseppe, nostro Padre, intercessore, sostegno e guida nei momenti di difficoltà (Semi di Spiritualità Giuseppina. Marzo 2022)

SEMI DI SPIRITUALITÀ GIUSEPPINA

Pubblicazione Mensile del Centro Internazionale Giuseppino-Marelliano. Marzo 2022

1. Accoglienza

2. Preghiera iniziale

3. Tema del mese: 

San Giuseppe, nostro Padre, intercessore, sostegno e guida nei momenti di difficoltà

“Ognuno può trovare in São José, l’uomo che passa inosservato, l’uomo della presenza quotidiana, la presenza discreta e nascosta, un intercessore, un sostegno e una guida nei momenti di difficoltà”.

(Papa Francesco. Udienza generale. Basilica di San Pietro e Aula Paolo VI.

24 novembre 2021)

         Papa Francesco, in prossimità della chiusura dell’Anno San Giuseppe, ha svolto una serie di catechesi sulla figura di San Giuseppe, che nell’Udienza generale del 24 novembre 2021, nella sua seconda catechesi, ci ha raccontato il suo ruolo nella storia della salvezza.

         In quella catechesi, papa Francesco insegna che “Gesù nei Vangeli è indicato come «figlio di Giuseppe»” e che “ambedue gli Evangelisti presentano Giuseppe non come padre biologico, ma comunque come padre di Gesù a pieno titolo. Tramite lui, Gesù realizza il compimento della storia dell’alleanza e della salvezza intercorsa tra Dio e l’uomo”. Giuseppe non è il padre biologico di Gesù, ma è pienamente un padre. Vediamo:

         “Gesù nei Vangeli è indicato come «figlio di Giuseppe» (Lc 3,23; 4,22; Gv 1,45; 6,42) e «figlio del carpentiere» (Mt 13,55; Mc 6,3). Gli Evangelisti Matteo e Luca, narrando l’infanzia di Gesù, danno spazio al ruolo di Giuseppe. Entrambi compongono una “genealogia”, per evidenziare la storicità di Gesù. Matteo, rivolgendosi soprattutto ai giudeo-cristiani, parte da Abramo per arrivare a Giuseppe, definito «lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù detto il Cristo» (1,16). Luca, invece, risale fino ad Adamo, iniziando direttamente da Gesù, che «era figlio di Giuseppe», ma precisa: «come si riteneva» tale (3,23). Dunque, ambedue gli Evangelisti presentano Giuseppe non come padre biologico, ma comunque come padre di Gesù a pieno titolo. Tramite lui, Gesù realizza il compimento della storia dell’alleanza e della salvezza intercorsa tra Dio e l’uomo. Per Matteo questa storia ha inizio con Abramo, per Luca con l’origine stessa dell’umanità, cioè con Adamo.”

(Papa Francesco. Udienza generale. Basilica di San Pietro e Aula Paolo VI.

24 novembre 2021)

         Nella stessa catechesi, papa Francesco ricorda che Giuseppe «rappresenta invece un tassello centrale nella storia della salvezza» e che «tutti possono trovare in San Giuseppe… un intercessore, un sostegno e una guida nei momenti di difficoltà». Vediamo:

         “L’evangelista Matteo ci aiuta a comprendere che la figura di Giuseppe, seppur apparentemente marginale, discreta, in seconda linea, rappresenta invece un tassello centrale nella storia della salvezza. Giuseppe vive il suo protagonismo senza mai volersi impadronire della scena. Se ci pensiamo, «le nostre vite sono tessute e sostenute da persone comuni – solitamente dimenticate – che non compaiono nei titoli dei giornali e delle riviste […]. Quanti padri, madri, nonni e nonne, insegnanti mostrano ai nostri bambini, con gesti piccoli, con gesti quotidiani, come affrontare e attraversare una crisi riadattando abitudini, alzando gli sguardi e stimolando la preghiera. Quante persone pregano, offrono e intercedono per il bene di tutti» (Lett. ap. Patris corde, 1). Così, tutti possono trovare in San Giuseppe, l’uomo che passa inosservato, l’uomo della presenza quotidiana, della presenza discreta e nascosta, un intercessore, un sostegno e una guida nei momenti di difficoltà. Egli ci ricorda che tutti coloro che stanno apparentemente nascosti o in “seconda linea” hanno un protagonismo senza pari nella storia della salvezza. Il mondo ha bisogno di questi uomini e di queste donne: uomini e donne in seconda linea, ma che sostengono lo sviluppo della nostra vita, di ognuno di noi, e che con la preghiera, con l’esempio, con l’insegnamento ci sostengono sulla strada della vita.”

(Papa Francesco. Udienza generale. Basilica di San Pietro e Aula Paolo VI.

24 novembre 2021)

         Nella stessa catechesi, papa Francesco insegna che «questa società liquida e gassosa» (in cui viviamo attualmente) «trova nella storia di Giuseppe un’indicazione ben precisa sull’importanza dei legami umani» e conclude «con una preghiera che aiuti loro e tutti noi a trovare in San Giuseppe un alleato, un amico e un sostegno”. Vediamo:

         “Una società come la nostra, che è stata definita “liquida”, perché sembra non avere consistenza. Io correggerò quel filosofo che ha coniato questa definizione e dirò: più che liquida, gassosa, una società propriamente gassosa. Questa società liquida, gassosa trova nella storia di Giuseppe un’indicazione ben precisa sull’importanza dei legami umani. Infatti, il Vangelo ci racconta la genealogia di Gesù, oltre che per una ragione teologica, per ricordare a ognuno di noi che la nostra vita è fatta di legami che ci precedono e ci accompagnano. Il Figlio di Dio, per venire al mondo, ha scelto la via dei legami, la via della storia: non è sceso nel mondo magicamente, no. Ha fatto la strada storica che facciamo tutti noi.

         “Cari fratelli e sorelle, penso a tante persone che fanno fatica a ritrovare dei legami significativi nella loro vita, e proprio per questo arrancano, si sentono soli, non hanno la forza e il coraggio per andare avanti. Vorrei concludere con una preghiera che aiuti loro e tutti noi a trovare in San Giuseppe un alleato, un amico e un sostegno.

San Giuseppe,
tu che hai custodito il legame con Maria e con Gesù,
aiutaci ad avere cura delle relazioni nella nostra vita.
Nessuno sperimenti quel senso di abbandono
che viene dalla solitudine.
Ognuno si riconcili con la propria storia,
con chi lo ha preceduto,
e riconosca anche negli errori commessi
un modo attraverso cui la Provvidenza si è fatta strada,
e il male non ha avuto l’ultima parola.
Mostrati amico per chi fa più fatica,
e come hai sorretto Maria e Gesù nei momenti difficili,
così sostieni anche noi nel nostro cammino. Amen.”

(Papa Francesco. Udienza generale. Basilica di San Pietro e Aula Paolo VI.

24 novembre 2021)

4. Riflessione e condivisione

         Condividi le parole di papa Francesco: “Quante persone pregano, offrono e intercedono per il bene di tutti… Così, tutti possono trovare in San Giuseppe, l’uomo che passa inosservato, l’uomo della presenza quotidiana, della presenza discreta e nascosta, un intercessore, un sostegno e una guida nei momenti di difficoltà”.

5. Impegno del mese

         Partecipa attivamente alle celebrazioni del mese di San Giuseppe e recita quotidianamente la preghiera proposta da Papa Francesco e sopra ricordata.

6. Preghiera finale.

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